AURORA PENS PAGE
 
La Fabbrica Italiana di Penne a Serbatoio Aurora fu fondata da Isaia Levi a Torino nel 1919. La fine della prima guerra mondiale aveva già spinto sul mercato italiano numerose marche e modelli di penne straniere, questa invasione pacifica aveva innescato, non solo nel Levi, una positiva iniziativa imprenditoriale da parte di chi intuì subito l' affare economico. 
I primi modelli erano a pennino fisso(F.A. Fisso Aurora) e a pennino rientrante (R.A. Rientrante Aurora) in ebanite od in ebanite ricoperta e/o laminata oro ed avevano sul fondo della penna appunto questa sigla [F.A. o R.A.] seguita dal numero che identificava la dimensione. Tutto ciò ovviamente non è sempre vero.
F.A.0 R.A.00
 
Quì sopra ed anche sotto ci sono delle immagini di penne FA e RA  che avvallano quello che ho descritto prima ed era ovvio anche perchè sono tutte informazioni che ho letto sui libri, però ho trovato una penna che va fuori da questi schemi; La RA0 - Oro  qui sotto. Questa penna è di ebanite ricoperta in oro non presenta nessuna scritta sul fondello e non ha il classico pennino Aurora ne da rientrante(RA) ne da fisso(FA o ARA) bensì ha lo stesso pennino delle pubblicità  Aurora degli anni venti. Abbiamo nominato già la ARA (Aurora a Riempimento Automatico) senza però descriverla cosa che faremo subito.Nel 1907 la Sheaffer brevettava un sistema  di caricamento elementare ma efficace la leva.Cosi già dalla metà degli anni venti anche la Aurora inizia la sua produzione a leva classica ARA, e poi la Duplex e la Superba delle quali però non ne possiedo quindi non posso purtroppo pubblicarle.
 
R.A.0 - Oro R.A.3 A.R.A.35
 
Oramai gli anni venti stanno finendo e Isaia Levi si espande Spagna, Francia e forse altri paesi  sono l'obbiettivo dell' Aurora, ma non solo anche il mercato interno è in primo piano. La ML penna  per molto tempo rimasta sconosciuta è il risultato della commistione tra regime e industria veniva infatti proposta agli ufficiali di tutte le armi dell'esercito ad un prezzo ridotto rispetto alle penne equivalenti in commercio(la ML non era commercializzata) evidentemente non ebbe molto successo!.Ma la vera innovazione avviene con l'accordo con la ditta francese Edac, nasce per il mondo l'Internazionale per l'Italia nasce il caricamento Novum.Quindi dopo poco viene commercializzata la Novum. Questi sono anche gli anni delle ASCO delle OLO, sottomarche si, penne semplici anche, ma la qualità è sempre alta.
 
Internazionale 
Aurora-Edacoto
Novum Militare  ML
 
ASCO OLO
 
Negli anni trenta Aurora in Italia era sinonimo di Penna stilografica con la P maiuscola, nel frattempo l'esercito entra ad Addis-Abeba, il Negus scappa e le Nazioni Unite impongono le sanzioni all'Impero italiano per celebrare tutto questo esce una penna particolare l'Etiopia: Tutta bianca senza caricamento automatico ovvero si caricava mettendo nel corpo-serbatoio acqua ed una pasticca di inchiostro solido che poteva essere stivata/e nel fondello stesso della penna. 
Ma cosa ha creato il mito di questa penna? Sarebbe troppo lungo e fuori luogo descrivere quì tutte le varie storie e teorie scritte su questo mito mi limiterò a darvi il mio umile giudizio. 
Credo che il fatto che fosse una penna economica, dichiaratamente fascista e di difficile caricamento non ebbe grande successo e poi dopo la guerra il fatto che fosse così facilmente individuabile perchè bianca e quindi implicitamente pericolosa  ne provoco una massiccia distruzione.
 
Etiopia
 
Mi dispiace per le stupende Optima e Superna ed anche per le più economiche Selene e Flexor, ma il mio racconto finisce quì. Finisce quì anche perchè non possiedo una Asterope da mostrarvi quindi spero di esservi stato utile, ma se avete dubbi od informazioni potete scrivere a dado.m@tiscali.it
 
Pens for sale
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